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Paragrafo 3 . L'espansione dei trasporti.


L'espansione  delle  ferrovie, agevolata dai progressi  dell'industria
siderurgica  e  dell'ingegneria civile, richiese ingenti finanziamenti
pubblici.   La   Francia,  la  Germania  e  soprattutto  l'Inghilterra
destinarono quote rilevanti dei loro investimenti alla costruzione  di
ferrovie anche al di fuori dei rispettivi territori

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nazionali.   Con  il  prolungamento  delle  linee  principali   e   la
realizzazione  di  numerose  tratte secondarie,  la  rete  ferroviaria
mondiale  divent sempre pi estesa e ramificata, passando da  106.311
chilometri  del 1860 a 357.385 nel 1880, 790.000 nel 1900 e  1.086.107
nel  1920.  La sensibile riduzione delle tariffe sia per i viaggiatori
che per le merci incentiv ulteriormente il traffico ferroviario.
     Notevole  fu  l'incremento  anche  dei  trasporti  marittimi.  La
navigazione a vapore si diffuse sino a diventare dominante, grazie  ai
progressi  tecnologici, alla costruzione di molti porti,  all'apertura
di  canali  e  alla diminuzione dei costi. Il traffico sul  canale  di
Suez,  che  nel  1870,  ad  un  anno  dall'apertura,  era  di  400.000
tonnellate,  pass a 9 milioni e 700.000 nel 1900 e  a  19  milioni  e
400.000 nel 1914.
     L'Inghilterra  consolid il suo primato marittimo  grazie  a  una
flotta commerciale il cui tonnellaggio rappresentava quasi il 40%  del
totale  mondiale,  seguita  dagli  Stati  Uniti  con  l'11,6  e  dalla
Germania, in rapida ascesa con il 10,8.
     L'espansione   dei   traffici  marittimi   si   accompagn   alla
formazione di grandi compagnie di navigazione, le uniche che potessero
permettersi l'acquisto e il mantenimento di navi metalliche a vapore.
     All'interno   del   settore   dei   trasporti   si   verificarono
trasformazioni destinate ad incidere profondamente su tutti i  sistemi
sociali.  Decisiva anche in questo caso fu l'integrazione tra attivit
imprenditoriale  e  ricerca  scientifica  e  tecnologica,   che   rese
possibile  la realizzazione e la diffusione di un nuovo rivoluzionario
mezzo   di   locomozione:   l'automobile.   Gi   nella   prima   met
dell'Ottocento erano stati costruiti motori a vapore per  la  trazione
su  strada, ma il loro ingombro, la pesantezza e la ridotta  autonomia
rendevano  assai  lenti  ed antieconomici i  veicoli  ai  quali  erano
applicati.  Tra il 1850 e gli anni Settanta, gli esperimenti  condotti
da  scienziati di vari paesi, tra cui gli italiani Eugenio Barsanti  e
Felice   Matteucci  e  il  tedesco  Nikolaus  Otto,   portarono   alla
costruzione  dei primi motori a scoppio. Nel corso degli anni  Ottanta
infine, in seguito ai perfezionamenti introdotti dai tedeschi Gottlieb
Daimler e Carl Benz, furono fabbricate le prime automobili con  motore
a  scoppio a benzina. Nel 1889 lo scozzese John Boyd Dunlop invent lo
pneumatico.  Nel 1897 il tedesco Rudolf Diesel realizz  un  motore  a
nafta   ad  alto  rendimento.  Nel  1898  il  francese  Louis  Renault
introdusse  il  cambio di velocit. Tra la fine dell'Ottocento  e  gli
inizi  del Novecento sorsero le prime fabbriche automobilistiche,  tra
cui  la  Daimler (poi Mercedes)-Benz, la Renault, la Ford, la Peugeot,
l'Austin  e la Fiat. Contemporaneamente vennero organizzate  le  prime
competizioni sportive, che servirono anche come promozione  del  nuovo
mezzo   di   trasporto  e  spinsero  all'attuazione  di  modifiche   e
miglioramenti:  nel  1894,  il  vincitore  della  Parigi-Rouen   aveva
"sfrecciato"  alla velocit di 18 chilometri all'ora;  a  distanza  di
soli  12  anni, alla prima 24 ore di Le Mans, fu raggiunta la velocit
di 100 chilometri orari.
     Sino  ai primi del Novecento la diffusione di auto rest limitata
e  destinata  esclusivamente ai benestanti, che vedevano  in  essa  un
simbolo del proprio stato sociale. La produzione in serie inizi negli
Stati  Uniti ad opera delle case Ford e General Motors, che, adottando
nuove   tecniche  di  costruzione  e  di  organizzazione  del  lavoro,
riuscirono  ad  aumentare la quantit e a ridurre i prezzi.  La  prima
auto cos realizzata fu la Ford modello T, che venne prodotta sino  al
1936 in 15 milioni di esemplari. La costruzione di macchine
     
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     di   questo  tipo,  definite  "utilitarie"  per  il  basso  costo
d'acquisto  e  di manutenzione, insieme all'adozione della  catena  di
montaggio,  introdotta  per la prima volta nel  1913,  favoriranno  un
progressivo ampliamento del mercato dell'auto, prima negli Stati Uniti
e poi anche in Europa.
     Il  motore  a  scoppio fu applicato con successo anche  ai  mezzi
aerei;  i  primi a veder volare il loro apparecchio furono i  fratelli
Orville  e  Wilbur Wright, il 17 dicembre 1903. Negli anni  successivi
furono  compiuti esperimenti e ricerche in vari paesi, sollecitati  da
premi  e  gare,  come la trasvolata del canale della Manica  (1908)  e
quella  delle  Alpi  (1910).  Il passaggio dalle  prime  realizzazioni
artigianali  alla  produzione industriale si verific  con  la  guerra
mondiale, in seguito all'interesse suscitato dal nuovo mezzo  per  gli
impieghi  bellici. Il primo aeromobile usato per scopi commerciali  fu
un  dirigibile, appartenente alla prima compagnia aerea del mondo,  la
tedesca  Delag, che dal 1910 al 1914 effettu 1.588 voli  trasportando
33.722 persone.
